martedì, 22 aprile 2008
Terra Mia

Buonasera, colleghi.

Non sono esattamente in pausa caffè. Potrei piuttosto affermare di essere in pausa tisana. Sono appena tornato a casa da una giornata devastante.

Mi godo il piacere del chiudere la porta lasciando dietro essa i problemi della giornata come dei creditori assatanati.

Mi godo la sensazione della scarpa che scivola via e della pantofola che accoglie il mio piede come una moglie accoglie suo marito al ritorno dal lavoro.

Mi godo l’incipiente rivoluzione del CD nell lettore; ipnotico e onirico manda nell’aria la musica di zio Pino.

Un’altra giornata è pressochè andata.

Oggi in ufficio eravamo in molti. Siamo quasi tutti meridionali.

"Figli del sole" mi piace definirci.

Proprio grazie a qualche timido spiraglio di sole, evaso dalle sbarre del grigiore nuvoloso, ci siamo tutti inebriati un tantino. Un po’ come bambini che vedono il proprio papà a scuola quando li viene a prendere.

Zio Pino sta suonando alla grande.

Vi narro allora l’immagine che mi sono portato appresso tutta la giornata. L’ho portata con me in giro per Milano come un pittore porta in giro sottobraccio la sua tela.

Pensavo alle meravigliose città del Sud.

Questo pensiero mi fulminò anni fa a Bari. Rimasi stranamente rapito dalla sua bellezza. La stessa bellezza che ho riscoperto nella mia bellissima Barletta.

Mi immagino una donna.

Ovviamente bellissima, dai capelli lunghi e neri; leggermente ondulati. Capelli morbidi e vaporosi. Capelli come un cuscino. Sul cuscino si adagia un bambino piccolo che dorme, la cui carne rosea contrasta con il colore intenso dei capelli. Capelli neri come le stoppie bruciate a settembre, capelli folti come il mare di frumento a inizio luglio.

Pelle rosa di velluto come la sabbia del salento. Pelle rosa  che contrasta con gli occhi azzurri. Azzurri come il mare, freddo e immenso come la lontananza che mi separa dalla mia terra.

Giovani seni, alti e sodi come le colline della Murgia. Abito accollato per non dare nell’occhio.

Gambe sottili e tornite come il promontorio della Puglia. Tacco basso per camminare sulle mattonelle sconnesse dei ciottoli di Mattinata.

Donna bellissima dallo sguardo basso, come il sole quando e' l'alba.

Donna bellissima, dalle guance sporche di trucco come le nostre strade. La donna bellissima piange e una lacrima le lambisce la guancia come il mare a ponente lambisce la costa quando inizia l’estate. La giovane madre piange i suoi figli lontani.

Donna bellissima, vestita male. Coperta di manifesti e cartacce come gli sguardi insolenti degli  uomini di malaffare.

Donna timida ma maleducata, piena di controsensi e insicurezze. Donna di coraggio e di grande imprese. Ride sguaiata e tende la mano. Guarda negli occhi ma se ne vergogna.

Donna del sud. Donna dai tanti figli, troppi, che non può tutti mantenere.

Donna che si nasconde perché suo marito è geloso. Suo marito la ama, come tutti noi amiamo la nostra terra, ma spesso la maltratta. Spesso la picchia.

Suo marito la picchia perché è bella, ma nessuno lo deve sapere.

Donna del sud. La mia città.

 

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clarks alle ore aprile 22, 2008 21:23
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venerdì, 18 aprile 2008
Milano
Buongiorno.

Oggi la pausa caffe' me la voglio concedere con un pensiero che facevo l'altro giorno in aereo.
Pensavo a Milano.

Sicuramente per molti di noi la sola parola "Milano" evoca delle sensazioni. Strane, malinconiche; evochiamo aspettative, delusioni, paure e angosce. Ricordiamo momenti di sconfitta e di rivalsa.
Milano e' per me una grande prostituta. Una puttana, ma raffinata.
Una signora eternamente sulla quarantina, bella ma austera, con lo sguardo sempre perso alle nostre spalle, che non ci guarda mai in faccia.
Capelli castani, occhi cerulei. Alta, belle gambe. Una signora che rievoca le antiche stampe liberty. Fuma una sigaretta di quelle sottili, il cui fumo la ammanta come se
fosse una stola di pelliccia. Si muove lenta e sicura e il fumo della sigaretta con lei.

Me la immagino sola, che fa finta di aspettare qualcuno. Ma sicura come chi ha visto ormai tante-troppe-abbastanza cose.
Nessuno sa se sia stata una nobile, una ricca decaduta. Chi sia stato suo marito, se ne abbia mai avuto uno.

La signora Milano con tutta quella gente sulle sue strade, come tante mani avide sul suo corpo.
La signora Milano, agghindata di locali come perle, ma e' bigiotteria. Le sue vere qualita' ce le ha tra le gambe, nel sottosuolo, nei circoli privati, dove la gente si nasconde e fa gruppo.

La signora puttana Milano.

Quando qualcuno cerca se stesso o tutt'altro, va da lei. Lei ha sempre quello che la gente cerca. Milano ha sempre cio' che cerchi. Basta saperla pagare. Basta pagarla.
Ci si mette daccordo sul prezzo. Puoi pagare in giorni di sole, in lontananza, in dignita'. Puoi pagare con la tua anima. Un accordo lo si trova sempre. E il cliente trova sempre cio' che cerca.
La sciura Milano ce l'ha. Ma non ti aspettare un bacio, una carezza. La puttana Milano e' brava nel darti il suo corpo, ma non nel darti il suo cuore.
Milano non te lo dara'.
Milano non ti dara' l'amore di una donna. Milano ti dara' solo e soltanto quello che cerchi. Qualsiasi cosa. Ma la dovrai pagare.

Caffe' milanese.

Buona giornata a tutti i miei colleghi di vita.
clarks alle ore aprile 18, 2008 09:20
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venerdì, 11 aprile 2008
Pausa barlettana
Buongiorno colleghi.

Questa volta la mia pausa caffè l'ho fatta dopo essere uscito dal letto di casa mia a Barletta. Un giorno di FERIEEEE!!! Non c'era nessuno a dire il vero, in casa, a differenza di un ufficio. Ma il bello di quando sei a Barletta è che anche quando sei in casa da solo, in realtà fuori la tua città è sempre con te.

Un caro saluto a tutti i lavoratori emigranti come me.
So che qualche volta avete pensato di aver venduto l'anima al diavolo nel ricercare una situazione lavorativa migliore.
Ma io vi dico che quand'anche l'abbiate fatto, non ci sarà nessun Dio a punirvi e nessun diavolo a reclamare la vostra anima, perché ciò che si fa lo si fa pensando al futuro di chi verrà dopo di noi e non al proprio.

Io ora esco di casa e mi faccio 3 giorni di pausa caffè!

Loooooooop!
clarks alle ore aprile 11, 2008 09:05
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