lunedì, 28 aprile 2008
Le campagne italiane

Buona serata, colleghi e non.

Avete gustato anche voi il vostro caffettone-da-macchinetta-scarsa-dal-caffè-bruciato-scaldato-piscione?

Bene.

Tutta salute.

Dei macchinettedelcaffevendoli.

Argomento del giorno: le campagne in Italia.

“Quali campagne?” direte.

Purtroppo non si è parlato di quegli appezzamenti terrieri che nel nostro Paese sono sempre più derubate da braccia che più che all’agricoltura non possono essere dedicate.

Le campagne di riferimento sono quelle pubblicitarie. In particolare quelle di sensibilizzazione globale-totalitaria del cittadino italiano su temi tipo il tifo violento, la guida incivile e la pirateria multimediale.

In particolare, mi riferivano i colleghi, c’è una campagna contro il download del materiale audiovisivo e software secondo la quale la “pirateria del software illegale alimenta la criminalità organizzata”.

Ora, passi per la “pirateria del software illegale” che in realtà sarebbe la “pirateria illegale del software legale”, altrimenti dovrebbero prendersela con i softwaristi, ma scusate… Chi scarica non paga e quindi: come fa ad alimentare la criminalità organizzata?

Ne è un esempio il caro Gigi D'Alessio, al quale la pirateria non va proprio giù... (questa poi ve la spiego)

E allora la prima riflessione: in Italia ora il male mediatico, oltre a Silvio, è impersonato dalla “criminalità organizzata”.

Basti pensare al politico che è un brav’uomo perché ha solo rubato, ma non è colluso con la “criminalità organizzata”. Un tempo c’erano le BR, ma purtroppo per chi crea i fantocci mediatici, hanno asserito di averne fatto piazza pulita e allora la palla del ricercato numero uno passa ad un altro concorrente.

Ma noi italiani siamo brava gente, e allora con certe cose non vogliamo avere niente a che fare, quindi niente download!

Il buon caro Mister T., che c’azzecca sempre, ha notato come in Italia i problemi, anziché affrontarli radicalmente, ci si fa una bella campagna sopra. Seconda riflessione.

Ci sensibilizzano al dialogo sociale, ma un cazzo di contratto serio non lo propongono.

Ci spaventano con i rottami delle auto del sabato sera, ma ci sono solo quattro vigili in tutta Italia, due a Catanzaro e due a Spaturno che si devono passare l’unico etilometro disinfettato in dotazione all’arma.

Ci terrorizzano con le notizie di cronaca ma i soldi per le azioni locali non li cacciano neanche sputati.

Pensiamo all’Inghilterra. C’avevano il problema degli Hooligans. L’hanno risolto.

Noi in Italia che, rendiamoci conto, c’abbiamo tuttalpiù Vianello che canta l’Hulli Gulli e quattro teste di cazzo che fomentano risse negli stadi, c'abbiamo il problema della violenza. Cosa fare? Serve la SENSIBILIZZAZIONE.

In Inghilterra sapete cosa hanno fatto? Hanno sensibilizzato i PASTORI TEDESCHI ad addentare la carne umana di hulligano profumata di birra e i giudici a prestare servizio a bordo campo: chi invade il campo anche solo con un laccio di scarpa, pur avendo i mocasini, viene saccagnato di mazzate e portato dal giudice; rito abbreviato e gattabuia. Questa opera di “sensibilizzazione” ora consente allo spettatore inglese di stare così vicino ai calciatori che ne sente l’odore della pelle sudata, senza transenne o barriere.

Ma noi in Italia non ci preoccupiamo; c’abbiamo il caffè e le campagne. Quelle che andiamo a girare al prossimo ponte di primo maggio.

Buon caffè (fatto) e buona serata.

clarks alle ore aprile 28, 2008 19:44
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